P2P in calo? The Pirate Bay ci ride sopra / “Il P2P è in calo. Per gli altri forse, ma non per ThePirateBay, il motore di torrent più rilevante del mondo, simbolo stesso (per propria volontà) della pirateria e della lotta armata al copyright, annuncia infatti di aver raggiunto con largo anticipo l’obiettivo dei 22 milioni di peers che si era posto per il 2009. Solo in Aprile infatti i ‘poli’ attivi che ricevono e rimandano i pacchetti di dati erano 12 milioni, dunque il numero si è quasi raddoppiato in soli 6 mesi, raggiungendo anche un’altra quota record: quella di 3 milioni di utenti registrati (la maggior parte non si registra ma condivide e basta)…”
Berlusconi con le mani nella rete / “Folgorato dall’eccellenza tecnologica delle Poste italiane, l’altro ieri il presidente del Consiglio Berlusconi non ha potuto fare a meno di lanciare una proposta ambiziosa: nientepopodimeno che la regolazione internazionale di internet. E pazienza se ancora qualche tempo fa, in piena campagna elettorale, il nostro premier dichiarava di non conoscere affatto la rete. Ciò non gli impedirà di portare sul tavolo del prossimo G8, accanto alla patata bollente del controllo dei mercati finanziari, quella della regolamentazione del “sistema internet”. Si tratta forse della solita sparata a caldo? Guarda caso la stessa sera il ministro dell’Interno Maroni tornava in qualche modo sull’argomento, circoscrivendolo, e spiegando che è ormai inevitabile “il controllo sui dati di tracciamento delle comunicazioni telematiche”. E che quindi l’Italia (sempre noi, e sempre da soli… che faro di civiltà…) sta lavorando per la realizzazione di un indirizzo IP unico per ogni utente della rete…”
P2P, ci casca anche Zapatero? / “Uno degli attivisti italiani che segue anche le attività dei gruppi spagnoli mi ha inviato questo messaggio: “Molti attivisti spagnoli si stanno muovendo per denunciare la possibile imminente “virata” per il governo Zapatero verso un modello, riguardo la pirateria via p2p, come quello proposto da Sarkozy”. Potete approfondire qui e qui.
D’istinto, viene da dire: “Ancora?! Ma non l’hanno ancora capita?!”. No, a quanto pare i nostri politici (e quelli spagnoli, e quelli francesi, e quelli americani, e quelli tedeschi, etc.) non riescono proprio a capirla. Ci tocca rispiegargliela ancora una volta…”
De Kerkhove e Wesh: non frenare una generazione / “‘I ragazzini nati con Internet? Una generazione si può frenare o aiutare, ma la prosperità di un paese dipende da loro’. E’ stato molto netto oggi, all’accademia dei Lincei, il prof. Gary Wesch, docente della Kansas University, nel suo intervento al convegno ‘Nati digitali, una generazione senza avi’, organizzato da Media Duemila e dall’Osservatorio TuttiMedia, con la collaborazione della Fondazione Ugo Bordoni, in ricordo di Giovanni Giovannini che negli ultimi mesi della sua vita si era avvicinato con curiosità a questo tema. ‘In anticipo sui tempi, come sempre’, hanno sottolineato oggi due grandi giornalisti suoi amici: Sergio Lepri e Arrigo Levi, che ne hanno ricordato l’anima del cronista e del testimone del tempo, la passione civile e ‘la grande nostalgia del futuro’. ‘Un uomo incisivo, vivo, possente; testimonianza per tutta la gioventù di oggi’, ha detto il presidente dell’Accademia del Lincei, Giovanni Conso. Sui Digital Natives il prof. Wesh ha costituito un gruppo di lavoro con 15 studenti per ‘integrarsi nella comunità di YouTube’. Ne è venuta fuori una ricerca intitolata ‘Digital Etnography’ dalla quale emerge un mondo di realtà giovanili interconnesse, fatto di ‘media che mediano le relazioni umane’. La fotografia di adolescenti ‘che non hanno un’idea precisa del futuro, si concentrano piuttosto sul presente. Ma che devono essere coinvolti nel nostro presente comune altrimenti non ci includeranno nel loro futuro’… “
Corte tedesca: no ai Kraftwerk / “In Germana la corte suprema ha inflitto un duro colpo alla band Kraftwerk affermando che sfruttare campioni di musica non viola i diritti di copyright. La decisione di ieri giovedì 20 novembre ribalta la sentenza della corte di stato di Amburgo che andava a favore del gruppo di Dusseldorf dichiarando che l´utilizzo anche del più breve sample violasse il copyright…”
Ma di che stiamo a parlare? / “Nei giorni scorsi si era parlato della polemica FIMI/SIAE, e della diffida lanciata da quest’ultima. Poi ecco la nuova controreplica della FIMI. Copyright? Contraffazione? Lotta alla pirateria? Ma di che stiamo a parlare… sembra esserci ben altro in ballo: ‘Si tratta, evidentemente, di un nuovo rischio per la SIAE per le palesi conseguenze, che il prevalere di una tale tesi avrebbe sul bilancio (e tutti sanno quanto in questo momento non ce ne sia bisogno) e sui livelli occupazionali (numerosi colleghi attualmente in SIAE si occupano della materia)’…”
Confessioni da un downloader / “Ricevo spesso email riguardanti il P2P, vuoi perchè l’argomento è inerente alla rubrica Download di questo giornale che conduco da anni, ma anche per un recente commento che parlava del ‘cuore nobile del P2P’ e del ‘movente’ che spinge tanti scaricatori a ‘delinquere’. Metto le virgolette perché la questione del copyright nell’era della condivisione, dove ogni strumento viene progettato per entrare in rete con altri e quindi (perché no?) condividerne i contenuti, è ancora terreno aperto di scontro e confronto tra le parti. Parti che forse non ci sono, a leggere tra le righe di questa lettera di un “Anonimo scaricatore” che ama l’Industria al punto da chiedersi spesso se è un amore da portare avanti. Il punto di vista di chi scarica, ma senza sensi di colpa.”