C’è grossa crisi

Bancarotte, fallimenti, depressione e crolli in borsa: lo scintillante mondo del capitale globale crolla prevedibilmente a pezzi, ma nonostante le nostre previsioni siano chiaramente confermate, neanche noi, diciamolo, ci sentiamo tanto bene.

Il fatto è che se le nostre casse continuano a svuotarsi ai ritmi di quest’anno, tra breve altro che Lehman Brothers e crisi dei subprime: il rischio è sempre quello, che i nostri server cedano all’usura del tempo e che i nostri fondi non bastino a sostenere l’infrastruttura che vi permette di comunicare con il vostro account di posta, le mailing list, i siti e i blog di Autistici/Inventati.

Eh sì, perché quest’anno, travolti dagli eventi, non ve lo abbiamo ma ricordato e voi, smemorat*, mica ci avete tanto pensato: anche se tutto quanto facciamo come collettivo A/I si svolge su base del tutto gratuita, i costi ci sono e sono consistenti ( http://www.autistici.org/it/who/costs.html ) e senza il sostegno di tutta la comunità dei nostri utenti la nostra esistenza è costantemente in pericolo e rischia di perdere significato.

Mentre il solstizio d’inverno si avvicina, quando i giorni si accorciano e il maltempo incoraggia le riflessioni profonde, premunitevi per la grossa crisi che ci attende finanziando i vostri mezzi di comunicazione.

Mandateci la vostra sottoscrizione prima che quest’anno finisca: http://www.autistici.org/it/join/donate.html

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Collettivo Autistici-Inventati
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RadioCopyDown 11.12.08 - Lettere dalla Pirateria

Perché mai dovrei sostituire un piacere con un altro - se posso averli entrambi? La domanda, in fondo, potrebbe sempre essere semplicemente questa. Perché ascoltare semplicemente un brano dei Kraftwerk, e non provare a rifarlo? Perché sentire soltanto una versione di un brano, e tagliare fuori le possibilità che scaturiscono dal metterci le mani?

Perché subire la produzione culturale - e permettere che questo stato di cose resti tale - e non essere la produzione culturale? In fondo, fare parte di un’immensa cultura di massa e muoversi tra le dinamiche di un mercato mondiale, vuol dire qualcosa. Significa ricevere in dono dalla violenza del consumismo mondiale una cultura pop di cui in molte e molti faremmo volentieri a meno - e che, pure, ci accompagna dall’inizio alla fine dei nostri ascolti (e di questa trasmissione)…

 
icon for podpress  RadioCopyDown dell'11 dicembre 2008: Play Now | Play in Popup | Download

Newswire del 30 novembre 2008

P2P in calo? The Pirate Bay ci ride sopra“Il P2P è in calo. Per gli altri forse, ma non per ThePirateBay, il motore di torrent più rilevante del mondo, simbolo stesso (per propria volontà) della pirateria e della lotta armata al copyright, annuncia infatti di aver raggiunto con largo anticipo l’obiettivo dei 22 milioni di peers che si era posto per il 2009. Solo in Aprile infatti i ‘poli’ attivi che ricevono e rimandano i pacchetti di dati erano 12 milioni, dunque il numero si è quasi raddoppiato in soli 6 mesi, raggiungendo anche un’altra quota record: quella di 3 milioni di utenti registrati (la maggior parte non si registra ma condivide e basta)…”

Berlusconi con le mani nella rete / “Folgorato dall’eccellenza tecnologica delle Poste italiane, l’altro ieri il presidente del Consiglio Berlusconi non ha potuto fare a meno di lanciare una proposta ambiziosa: nientepopodimeno che la regolazione internazionale di internet. E pazienza se ancora qualche tempo fa, in piena campagna elettorale, il nostro premier dichiarava di non conoscere affatto la rete. Ciò non gli impedirà di portare sul tavolo del prossimo G8, accanto alla patata bollente del controllo dei mercati finanziari, quella della regolamentazione del “sistema internet”. Si tratta forse della solita sparata a caldo? Guarda caso la stessa sera il ministro dell’Interno Maroni tornava in qualche modo sull’argomento, circoscrivendolo, e spiegando che è ormai inevitabile “il controllo sui dati di tracciamento delle comunicazioni telematiche”. E che quindi l’Italia (sempre noi, e sempre da soli… che faro di civiltà…) sta lavorando per la realizzazione di un indirizzo IP unico per ogni utente della rete…”

P2P, ci casca anche Zapatero? / “Uno degli attivisti italiani che segue anche le attività dei gruppi spagnoli mi ha inviato questo messaggio: “Molti attivisti spagnoli si stanno muovendo per denunciare la possibile imminente “virata” per il governo Zapatero verso un modello, riguardo la pirateria via p2p, come quello proposto da Sarkozy”. Potete approfondire qui e qui.
D’istinto, viene da dire: “Ancora?! Ma non l’hanno ancora capita?!”. No, a quanto pare i nostri politici (e quelli spagnoli, e quelli francesi, e quelli americani, e quelli tedeschi, etc.) non riescono proprio a capirla. Ci tocca rispiegargliela ancora una volta…”

De Kerkhove e Wesh: non frenare una generazione / “‘I ragazzini nati con Internet? Una generazione si può frenare o aiutare, ma la prosperità di un paese dipende da loro’. E’ stato molto netto oggi, all’accademia dei Lincei, il prof. Gary Wesch, docente della Kansas University, nel suo intervento al convegno ‘Nati digitali, una generazione senza avi’, organizzato da Media Duemila e dall’Osservatorio TuttiMedia, con la collaborazione della Fondazione Ugo Bordoni, in ricordo di Giovanni Giovannini che negli ultimi mesi della sua vita si era avvicinato con curiosità a questo tema. ‘In anticipo sui tempi, come sempre’, hanno sottolineato oggi due grandi giornalisti suoi amici: Sergio Lepri e Arrigo Levi, che ne hanno ricordato l’anima del cronista e del testimone del tempo, la passione civile e ‘la grande nostalgia del futuro’. ‘Un uomo incisivo, vivo, possente; testimonianza per tutta la gioventù di oggi’, ha detto il presidente dell’Accademia del Lincei, Giovanni Conso. Sui Digital Natives il prof. Wesh ha costituito un gruppo di lavoro con 15 studenti per ‘integrarsi nella comunità di YouTube’. Ne è venuta fuori una ricerca intitolata ‘Digital Etnography’ dalla quale emerge un mondo di realtà giovanili interconnesse, fatto di ‘media che mediano le relazioni umane’. La fotografia di adolescenti ‘che non hanno un’idea precisa del futuro, si concentrano piuttosto sul presente. Ma che devono essere coinvolti nel nostro presente comune altrimenti non ci includeranno nel loro futuro’… “

Corte tedesca: no ai Kraftwerk / “In Germana la corte suprema ha inflitto un duro colpo alla band Kraftwerk affermando che sfruttare campioni di musica non viola i diritti di copyright. La decisione di ieri giovedì 20 novembre ribalta la sentenza della corte di stato di Amburgo che andava a favore del gruppo di Dusseldorf dichiarando che l´utilizzo anche del più breve sample violasse il copyright…”

Ma di che stiamo a parlare? / “Nei giorni scorsi si era parlato della polemica FIMI/SIAE, e della diffida lanciata da quest’ultima. Poi ecco la nuova controreplica della FIMI. Copyright? Contraffazione? Lotta alla pirateria? Ma di che stiamo a parlare… sembra esserci ben altro in ballo: ‘Si tratta, evidentemente, di un nuovo rischio per la SIAE per le palesi conseguenze, che il prevalere di una tale tesi avrebbe sul bilancio (e tutti sanno quanto in questo momento non ce ne sia bisogno) e sui livelli occupazionali (numerosi colleghi attualmente in SIAE si occupano della materia)’…”

Confessioni da un downloader / “Ricevo spesso email riguardanti il P2P, vuoi perchè l’argomento è inerente alla rubrica Download di questo giornale che conduco da anni, ma anche per un recente commento che parlava del ‘cuore nobile del P2P’ e del ‘movente’ che spinge tanti scaricatori a ‘delinquere’. Metto le virgolette perché la questione del copyright nell’era della condivisione, dove ogni strumento viene progettato per entrare in rete con altri e quindi (perché no?) condividerne i contenuti, è ancora terreno aperto di scontro e confronto tra le parti. Parti che forse non ci sono, a leggere tra le righe di questa lettera di un “Anonimo scaricatore” che ama l’Industria al punto da chiedersi spesso se è un amore da portare avanti. Il punto di vista di chi scarica, ma senza sensi di colpa.”

Società ad Informazione Libera…

Vi siete sempre chiesi come svoltare nella vita, ma non avete mai avuto il giusto libro di testo?

In tempi di tagli alla scuola e di instancabile distruzione della conoscenza in questo paese ci sentiamo obbligati a consigliare materiali di studio - o di semplice lettura - nello sconfinato oceano della rete, dove alto e basso (checché ne dica Denis Oliviennes, l’ex direttore di FNAC e consigliere di Sarkozy) si mescolano dando la possibilità a tutte e tutti noi di dire idiozie mostruose - o di aprirci un po’ la testa per metterci dentro idee… Ecco dunque la Free Information Society, dove potrete trovare centinaia di libri (in Inglese) scaricabili e fruibili liberamente, sui più svariati argomenti. Dall’Algebra all’Informatica, dalla Filosofia al Do It Yourself, ce n’è per ogni tipologia di essere umano (anche le peggiori, se ci troviamo dentro anche una “guida per diventare mercenari”).

Insomma, fate bene le vostre scelte, e magari traducete e mettete in circolazione quel che vale la pena aver letto. Tra i volumi che ci sentiamo di consigliare, ci sono: 101 consigli su come sparire completamente e vivere liberi, 50 modi per sconfiggere il sistema, lo storico Anarchist Cookbook (ricordatevi di usare Privoxy o roba simile quando scaricate questa roba) e, naturalmente, Contro la Proprietà Privata.

Share or buy?

Inauguriamo un’altra sorta di rubrica: il confronto settimanale tra la classifica dei dischi più venduti e la classifica di quelli più scaricati. Visto che la SIAE lamenta perdite per miliardi, speriamo che questo spazio contribuisca alla loro riorganizzazione, smembramento e/o incorporazione in altro ente sostanzialmente inutile. Sarebbe già un passo avanti.

In ogni caso, un’opinione potrete farvela anche da voi:
Gli album più scaricati su Pirate Bay
Album più venduti della settimana

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