La S.I.A.E. ci chiede il pizzo (o l’autogestione dei diritti d’autore)
Non l’abbiamo ricevuta sotto forma di mail - l’abbiamo scovata da soli in rete - ma pubblichiamo volentieri:
La SIAE ci chiede il pizzo. Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300,00 € per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“.
Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.*
Ora, a qualche mese di distanza, la SIAE multa il comune perché dice che “La Strategia dell’Ariete” non è in creative commons e che noi andiamo protetti. Insomma pretendono il pizzo sulle nostre produzioni, che da sempre sono libere di circolare.
Bene. Sappiano i signori della SIAE che a metodo mafioso rispondiamo con metodo mafioso. D’ora in poi fate attenzione a presentarvi alle nostre “esibizioni”. Siamo in quattro, incazzosi e feroci.
Ci permettiamo, altresì, di sottoscrivere il commento di un lettore di Kaizenology, che giustamente osserva: “Brutto il paragone fra mafia e S.I.A.E., la mafia non è ancora così a corto di etica.”

