Archive for Ottobre, 2008

RadioCopyDown #67545 30 Ottobre 2008

Apolitici, apartitici….aaanfaaamiiii!

Musica, chiacchiere, meduse fluorescenti, scienza, brevetti e  lavoro immateriale, per un’oretta di grinta e simpatica verve

 
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Newswire del 31 ottobre 2008

RapidShare: no al monitoraggio“Non vigilerà preventivamente sui contenuti caricati dagli utenti: Rapidshare ha preso formalmente posizione dopo la decisione di un tribunale tedesco secondo cui il servizio di hosting ha il dovere di prevenire le violazioni del diritto d’autore perpetrate dai suoi utenti. La denuncia di GEMA, il corrispettivo tedesco della SIAE, si è tradotta nella decisione di una corte di Amburgo: RapidShare lucrerebbe sui contenuti postati dagli utenti e sulle eventuali violazioni da loro commesse, per questo motivo deve dotarsi di sistemi di vigilanza preventiva alla pubblicazione. Non basta il sistema di hashing messo in campo per catalogare il materiale pubblicato illecitamente e bloccarne la diffusione, non bastano i sei impiegati incaricati di verificare l’oggetto delle segnalazioni degli utenti e di provvedere alle rimozioni: la corte chiedeva che RapidShare moltiplicasse gli sforzi e la forza lavoro per “controllare in maniera proattiva il contenuto prima di pubblicarlo” e per espellere dal servizio gli utenti rappresentati da un indirizzo IP che si fosse macchiato di ripetute violazioni…”

Record Label Infringes Own Copyright, Site Pulled / “Quote Unquote Records is an Internet based record label, run by Bomb the Music Industry! and ‘The Arrogant Sons of Bitches’ frontman Jeff Rosenstock. A forward looking outfit, all artists on the label give their music away for free on the label’s website. Well, they would, if the webhost hadn’t have taken down the site for alleged copyright infringement. In a MySpace blog entry, Jeff Rosenstock explained that the Quote Unquote Records site is non-operational, and other sites connected to the label, including the Bomb the Music Industry! and Arrogant Sons of Bitches sites, have all been taken down too…”

Wikipedia adotterà licenza Creative Commons“La notizia ha iniziato a girare rapidamente per mano non tanto di Free Software Foundation che ne è l’origine ma, curiosamente, di Lawrence Lessig, il celebre professore di Stanford e papà di Creative Commons. In un post sul suo blog dal titolo emblematico, “Notizie di importanza capitale da Free Software Foundation”, ha raccontato l’arrivo della versione 1.3 della GNU Free Document License (FDL). In buona sostanza, la nuova sezione 11 di quella licenza consente ai wiki, o comunque a molti dei wiki già diffusi con la licenza GNU FDL, come Wikipedia, di adottare la licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike (v3.0). Tutto questo è rilevante non solo perché rappresenta un significativo avvicinamento tra approcci diversi del copyleft, ma anche perché la comunità di Wikipedia ora può optare per porre l’intera enciclopedia sotto licenza Creative Commons…”

Paolo Coelho: Pubblicare gratis online fa vendere più libri / “Scrittori e case editrici devono capire che Internet è un’opportunità e non una minaccia, ha detto oggi a Francoforte in Germania lo scrittore brasiliano Paulo Coelho, alla conferenza di presentazione della Buchmesse, la fiera internazionale del libro che comincia domani per chiudersi il 19 ottobre. «Quanto più uno dà, tanto più uno riceve» ha detto Coelho parlando di Internet, dove dall’inizio di quest’anno mette online ogni mese, integralmente e gratuitamente, una delle sue opere. Le vendite non sono calate, anzi è successo il contrario, ha reso noto lo scrittore invitando le case editrici a vedere il nuovo mezzo di comunicazione come una possibilità globale di pubblicizzare il loro lavoro e non come un nemico…”

Pirate Bay: Il blocco italiano? Roba da pazzi / “The Pirate Bay, uno dei più noti siti mondiali di “torrent tracker”, si è trovato coinvolto il mese scorso in una disputa legale, quando sul sito è apparso un torrent che puntava alle squallide fotografie dell’assassinio di un bambino avvenuto in Svezia. Un torrent è un piccolo file che contiene informazioni su un altro file, ad esempio un film, distribuito usando il protocollo peer-to-peer BitTorrent. Il torrent in se stesso non contiene il film, ma agisce come una sorta di indicatore, che fa puntare i computer al file vero e proprio. Il torrent legato alle fotografie controverse, presentato dalla corte svedese che ha sollevato il caso, non è stato postato online da Pirate Bay o dai suoi fondatori, ma il sito è rimasto comunque coinvolto nella discussione sui limiti della libera circolazione di idee su Internet, e sul livello di responsabilità dei siti Web sui contenuti postati dagli utenti…”

La Sardegna adotta il software libero / “La Sardegna spinge sull’acceleratore dell’innovazione con un ddl approvato dalla Giunta che potrebbe diventare legge regionale. E tutta l’Amministrazione Pubblica sarda passerebbe al sistema operativo GNU/Linux. Tra gli aspetti più innovativi contenuti nel disegno vi sono il diritto all’uso delle tecnologie, la partecipazione democratica, l’alfabetizzazione informatica, la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio. Il software libero, che permette a chiunque di utilizzarlo e ne incoraggia lo studio, le modifiche e la ridistribuzione, presenta una serie di vantaggi. Tra questi oltre ai minori costi per l’amministrazione si possono ricordare: la disponibilità del codice sorgente, l’indipendenza da uno specifico fornitore e i benefici per l’industria informatica locale…”

Bush accontenta la RIAA: pirateria questione federale / “Mentre in Europa la dottrina Sarkozy, che vorrebbe pene severissime per chi condivide materiale coperto da copyright, non riesce a passare, negli Stati Uniti la strada è tutta in discesa per le major del cinema e della musica. Il presidente George W. Bush ha infatti firmato una legge, chiamata Pro-Ip Act, con la quale crea un’autorità federale che si occuperà di difendere la proprietà intellettuale: la pirateria musicale, ora, è di competenza di Washington…”

Le bugie delle major dell’intrattenimento hanno le gambe lunghe / “Ars Tecnica ha recentemente pubblicato uno studio approfondito in relazione ai danni presunti che sarebbero procurati annualmente dalla pirateria informatica; danni che riguarderebbero non soltanto i mancati utili degli aventi diritto ma anche e soprattutto l’economia in genere, dalla perdita di posti di lavoro al disinteresse a investire nel settore software. Non è la prima volta che privati e istituzioni, soprattutto americane ed europee, sbandierano cifre da capogiro; da dove venissero desunte tali cifre non era dato sapere, salvo che ogni richiesta in merito veniva accolta invariabilmente da frasi del tipo: ‘L’ha detto il tale’, ‘E’ vero perché anche il tal’altro lo conferma’. Al contrario, persino i numeri esposti al Congresso USA sarebbero del tutto fantasiosi e scollegati da qualsiasi dato reale; si è parlato infatti di ‘perdite monetarie nei soli Stati Uniti di 250 miliardi di dollari annui’ e di 750.000 posti di lavoro persi o non assegnati…”

RadioCopyDown #boh??? 23 ottobre 23

Paura? Anche No! Ci prepariamo all’iniziativa di Venerdi 24 Ottobre al CSA La Torre: le nostre paure, le vostre paure, il babau, la musica bella, i ragni, le tele, le linee di fuga e la gomma pane….ma e’ solo radiocopyDOWNnnnnnn!!!

 
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La S.I.A.E. ci chiede il pizzo (o l’autogestione dei diritti d’autore)

Non l’abbiamo ricevuta sotto forma di mail - l’abbiamo scovata da soli in rete - ma pubblichiamo volentieri:

La SIAE ci chiede il pizzo. Il comune di Negrar (VR) deve sborsare ben 300,00 € per aver portato in scena (gratuitamente) lo spettacolo della Compagnia Fantasma “I Sentieri di Seth” tratto dal nostro libro “La Strategia dell’Ariete“.

Due funzionari SIAE, abbigliati come agenti immobiliari della periferia povera di Lugano, hanno assistito alla piéce per poi palesarsi con tanto di distintivo per “difendere” gli interessi degli autori, cioé noi. Noi eravamo presenti. Abbiamo sottolineato che la licenza creative commons di cui ci avvaliamo consente a chiunque di riprodurre, modificare ecc. ecc. (senza scopo di lucro) la nostra opera.*

Ora, a qualche mese di distanza, la SIAE multa il comune perché dice che “La Strategia dell’Ariete” non è in creative commons e che noi andiamo protetti. Insomma pretendono il pizzo sulle nostre produzioni, che da sempre sono libere di circolare.

Bene. Sappiano i signori della SIAE che a metodo mafioso rispondiamo con metodo mafioso. D’ora in poi fate attenzione a presentarvi alle nostre “esibizioni”. Siamo in quattro, incazzosi e feroci.

Ci permettiamo, altresì, di sottoscrivere il commento di un lettore di Kaizenology, che giustamente osserva: “Brutto il paragone fra mafia e S.I.A.E., la mafia non è ancora così a corto di etica.”

Paura? Anche No!

Techbloc e BugsLab presentano

PAURA?!? ANCHE NO!
Racconti, testi, video, musica e sfizi enogastronomici per una serata
a finanziamento dell’infrastruttura tecnica di Radio Onda Rossa

Informazione -> Paura -> Allarme
Sicurezza -> Sorveglianza -> Controllo

Venerdi 24 Ottobre
CSA La Torre
via Bertero, 13
00156 Casal de’ Pazzi - ROMA

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